Massaggiatore sportivo, una figura fondamentale da affiancare agli atleti

Il massaggiare i muscoli prima e dopo uno sforzo fisico è rigenerante nonché importante. Questo tipo di massaggio è addirittura considerato una sorta di allenamento, perché i muscoli vengono “preparati” ed è fatto in modo differente rispetto a quelli praticati per altri scopi e da massaggiatori provenienti da una formazione “non sportiva”.

Già i greci e i romani sfruttavano i benefici del massaggio sportivo durante i Giochi Olimpionici e anche in letteratura classica si trovano accenni fino ad esaltarne le virtù terapeutiche. Anche nella penisola si usava con i Gladiatori e nelle famose ville termali d’Italia.

Il massaggiatore sportivo deve conoscere molto bene le problematiche muscolari nonché le varie sollecitazioni degli arti per capire e risolvere eventuali problemi e il massaggio sportivo è di fatto un massaggio adatto a tutti coloro che si dedicano all’attività fisica, che a livello agonistico o meno.

Sicuramente chi è uno sportivo di professione ha il massaggiatore tutti i giorni, in quando è parte integrante nella sua vita. Soprattutto quando si è subito un infortunio, per esempio per mantenere una certa mobilità del muscolo anche durante un periodo di riposo e favorire la circolazione del tessuto.

Ovviamente il massaggiatore si specializzerà in base alla disciplina sportiva praticata. Un massaggiatore di calcio si concentrerà nei muscoli delle gambe così come un ciclista.

Mentre in vogatore in quelle della schiena e braccia anche se è sempre il corpo completo ad avere il trattamento. Il massaggio sportivo potrebbe essere definita una scienza nuova, anche perché molta innovazione sta entrando nello sport. Solo attraverso un corso per massaggiatore sportivo si acquisiscono tecniche come: il frizionamento, lo sfioramento, la vibrazione, la percussione che vengono fatte a mani nude, con oli o creme adatte.

Generalmente, il massaggio sportivo si divide attraverso tre tecniche di massaggio:

  1. pre-gara: serve a preparare l’atleta allo sforzo fisico. Il massaggiatore pratica manovre rapide e veloci per favorire il rilassamento muscolare e il “riscaldo” dei muscoli.A volte questo massaggio ha lo scopo preciso di preparare i muscoli per ridurre al minimo eventuali traumi muscolari.
  1. post-gara: serve per defaticare la muscolatura dopo una competizione sportiva. Il suo scopo principale è aiutare l’atleta ad accelerare il recupero, ma soprattutto eliminare l’acido lattico. A differenza del massaggio pre-gara, questo è lento, rilassante, profondo che aiuta a drenare i liquidi, favorendo il recupero psicofisico e aiuta a guarire i piccoli microtraumi.
  1. mantenimento: serve a tenere il muscolo in buono stato, con manovre profonde associate al massaggio decontratturante per riallungare le fibre muscolari. A volte può risultare doloroso, ma assieme allo stretching muscolare risulta essere un ottimo rimedio e prevenzione per le contratture.