Protettore gastrico: quando serve davvero?

La tendenza ad assumere lansoprazolo al fine di evitare disturbi allo stomaco si sta sempre più diffondendo in Italia, così come negli Stati Uniti. Ma quando serve davvero fare uso di un protettore gastrico? La verità è che tale tipo di medicinale potrebbe causare diversi danni collaterali. Per questo motivo, abusare del lansoprazolo senza la certezza concreta – derivante da una visita medica – di una necessità reale per il nostro organismo di assumerlo rappresenta senza alcun dubbio un’abitudine sbagliata. 

Nel presente articolo faremo un’attenta analisi della questione, soffermandoci anche sulle controindicazioni del farmaco e sulla possibilità di risolvere o prevenire dei disturbi allo stomaco in maniera semplice e naturale.

Che cos’è il lansoprazolo

Tecnicamente il lansoprazolo viene definito come inibitore della pompa protonica (IPP). Esso serve, in altre parole, a ridurre l’acidità dei succhi gastrici, elemento responsabile di diversi disturbi dello stomaco. Nel dettaglio, il lansoprazolo viene generalmente prescritto dai medici per curare patologie come la dispepsial’urcera gastrica e duodenalela sindrome di Zollinger-Ellison e la malattia del reflusso gastroesofageo

Ma gli IPP non sono gli unici protettori gastrici presenti in commercio. Al fine di curare le patologie mediche poco fa elencate alcuni dottori consigliano anche degli alginati (ad esempio il Gaviscon) e degli anti-H2 (come la ranitidina). Tutti questi medicinali daranno sicuramente una sensazione di sollievo allo stomaco, ma il loro uso prolungato è sconsigliato. Sarebbe bene, inoltre, assumere delle sane abitudini alimentari: a volte basta una giusta alimentazione per farci sentire bene.

Come migliorare la digestione attraverso l’alimentazione

Come accennato in precedenza, ci sono alcuni trucchetti che possono aiutarci a rimettere in sesto il nostro stomaco. Tra questi, la sana abitudine a non appesantirsi troppo di sera, ad esempio, e a masticare bene ogni boccone prima di ingoiarlo: la prima fase della digestione ha luogo all’interno della nostra bocca! Sempre in merito al pasto serale, è consigliabile non farlo troppo tardi, in modo tale da poter stare un po’ in piedi prima di mettersi in posizione orizzontale. In questo modo, il cibo appena ingerito riuscirà a confluire in maniera naturale verso l’intestino e non si avvertirà quella fastidiosa sensazione di pesantezza allo stomaco. Una spezia che aiuta a prevenire i disturbi allo stomaco è lo zenzero: è buona abitudine inserirla all’interno dei principali pasti quotidiani. 

Tra i protettori gastrici naturali vanno mensionati anche la buccia della mela, che contiene pectina e glicina, due ottimi antiacidi, e l’aloe vera: in quanto al succo di aloe, per curare gli stati irritativi del tratto gastroesofageo basterà diluirne 3 grammi in un bicchiere d’acqua, una volta al giorno.

Le controindicazioni dei protettori gastrici

L’assunzione frequente di farmaci come il lansoprazolo può provocare diversi danni collaterali. I più comuni sono l’artrite, l’aumento del rischio d’infarto, l’insorgere di allergie alimentari e la carenza di vitamina B12. Per questo prima di assumerli è vivamente consigliato ascoltare il parere di un medico.