neurochirurgia a Bologna e provincia

Neurochirurgia a Bologna per il trattamento degli aneurismi

La neurochirurgia a Bologna si occupa di numerose patologie, di origine congenita o meno, che colpiscono il sistema nervoso centrale o periferico, si tratta di interventi di particolare delicatezza e che richiedono la massima precisione.

Aneurisma cerebrale

neurochirurgia a Bologna e  provinciaTra i problemi trattabili in neurochirurgia a Bologna c’è l’aneurisma cerebrale: una dilatazione di un’arteria cerebrale che crea una sorta di sacca. A differenza di ciò che molti pensano nella maggior parte dei casi si tratta di un problema congenito che però spesso si manifesta solo in età avanzata e in particolare tra i 40 e i 60 anni di età, molto difficile, invece, che si manifesti nella prima decade di vita.

Il rischio più importante in caso di aneurisma cerebrale è che la parete possa rompersi provocando una emorragia subaracnoidea. In alcuni casi è possibile avere dei sintomi precedenti alla rottura e quindi accorgersi prima della rottura della presenza della dilatazione. Questi sono dovuti alla compressione che l’aneurisma cerebrale provoca ai tessuti circostanti e nella maggior parte dei casi si manifestano con un abbassamento della palpebra e la difficoltà nel muovere correttamente l’occhio. In caso di rottura il sintomo principale è una forte cefalea localizzata in prossimità della nuca. Il dolore provato è molto forte, in questo caso è necessario recarsi subito presso il più vicino pronto soccorso.

Diagnosi aneurisma

Per effettuare una diagnosi corretta il primo esame a cui si viene sottoposti è la TAC del cranio che permette di evidenziare l’emorragia, in seguito si procede con l’angio TC (o angio TAC) in grado di rilevare localizzazione, dimensioni e caratteristiche dell’aneurisma. Si procede con angiografia, esame eseguito inserendo un catetere nell’arteria femorale da portare fino all’altezza del collo, qui viene iniettato il mezzo di contrasto che permette di visualizzare tutti i vasi dell’encefalo.

Trattamento di neurochirurgia tradizionale

Effettuata la diagnosi dettagliata l’unica soluzione per evitare sanguinamenti, che nel 90% dei casi sono letali, è l’intervento chirurgico volto ad eliminare dalla circolazione il vaso caratterizzato da aneurisma.
L’intervento chirurgico viene eseguito con un’incisione cutanea realizzata nella zona interessata dall’aneurisma, la zona del cranio interessata dall’apertura è solitamente di pochi centimetri. In seguito a tale apertura il chirurgo arriva all’aneurisma attraverso le fessure naturali del cervello. Si tratta di una pratica di estrema precisione, l’esclusione dalla circolazione della zona colpita da aneurisma avviene attraverso l’uso di pinze in titanio, materiale biocompatibile che non genera rigetto.

Neurochirurgia mininvasiva

L’intervento può essere eseguito anche in neurochirurgia mininvasiva a Bologna. In questo caso non si procede con l’apertura del cranio, ma via endovena attraverso un catetere guida che arriva fino al colletto dell’aneurisma e rilascia all’interno dello stesso delle microspirali metalliche utili ad escludere l’aneurisma dalla circolazione.
La scelta tra la tecnica classica e quella mininvasiva dipende da numerose variabili riguardanti le condizioni cliniche del paziente.
La tecnica mininvasiva apporta numerosi vantaggi al paziente in quanto riduce il sanguinamento, il rischio di infezione e di danni al cervello, dal punto di vista psicologico è più facile da gestire da parte dei pazienti, solitamente spaventati dall’idea di doversi sottoporre all’apertura del cranio.