Cosmetici naturali, cosa sono?

Il successo dei cosmetici naturali è la diretta conseguenza di una tendenza – quella improntata al green e al biologico – che negli ultimi anni sta conoscendo riscontri sempre più entusiastici. Sono tanti gli uomini e le donne che decidono di fare affidamento sullo skincare naturale, magari a base di ingredienti a km zero. Ma vale davvero la pena di fidarsi? La risposta a questo legittimo dubbio è affermativa, sulla scia di quel “less is more” che assume ancora più valore dopo anni e anni di sovrastrutture beauty. Le millennials, in particolare, sono fan della ricerca in questo ambito, in un contesto in cui la fitoceutica e la cosmoceutica intendono mettere in evidenza il rapporto tra l’utilizzo di ingredienti naturali e la salute dei capelli e della pelle.

Insomma, mentre la nutrigenomica e la nutrigenetica si domandano quale sia la correlazione tra ciò che mangiamo e il nostro benessere, ecco che i cosmetici naturali interessano sia la popolazione femminile che quella maschile. Pare che soprattutto negli Stati Uniti le madri siano intransigenti: il 60% di loro tende ad acquistare unicamente etichette del tutto naturali, con i reparti di ecocosmesi dei negozi specializzati e dei supermarket più cool che vengono regolarmente presi d’assalto.

Le prossime frontiere potrebbero essere rappresentate dal ricorso ai processi di fermentazione vegetale per la conservazione dei cosmetici, ma uno scenario futuro è anche quello del super food beauty, che non è altro che la tendenza di trasformare gli alimenti in formule biomimetiche. Va detto, però, che nel nostro Paese ci sono ancora ampi margini di miglioramento: solo una consumatrice su quattro, al momento, opta per i cosmetici naturali. L’effetto bio è ancora meno importante del prezzo e delle certificazioni, secondo quanto rivelato dal Beauty Report di Cosmetica Italia del 2015. Certo, negli anni le cose cambiano rapidamente, nel mondo della cosmesi.